Schede di allenamento per portieri Under 12: le esercitazioni meno conosciute ma più utili

Le esercitazioni meno conosciute ma più utili per portieri U12? Quelle che allenano insieme occhi, piedi e testa: rimbalzi irregolari, decisioni a tempo, uscite guidate, gioco coi piedi sotto pressione. Qui trovi schede pronte, sicure e facili da gestire in campo.
Struttura rapida della seduta (70 minuti)
| Fase | Durata | Focus |
|---|---|---|
| Riscaldamento neuro-coordinativo | 10′ | Attivazione, riflessi, Propriocezione |
| Parate su stimolo doppio | 15′ | Tempo di reazione, tecnica di base |
| Uscite e palle alte in sicurezza | 15′ | Traiettoria, contatto controllato |
| Gioco con i piedi e decisione | 15′ | Primo controllo, passaggio, visione |
| Circuito integrato | 10′ | Trasferimento al gioco |
| Defaticamento | 5′ | Respiro, feedback |
In sintesi: sessione compatta, alta qualità, poche ripetizioni mirate, progressione semplice->complessa.
Riscaldamento neuro-coordinativo
Esercizio 1 — Domino propriocettivo con rimbalzo irregolare
Obiettivo: preparare caviglie e occhi a rimbalzi imprevedibili.
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Come si fa: portiere corre tra i coni in skip leggero; coach lancia pallina da tennis o palla irregolare. Presa a due mani, rilancio immediato.
Varianti: chiamata colore prima della presa; una mano sola alternata.
Perché funziona: accende il circuito occhio-mano e la Apprendimento motorio precoce.
In sintesi: 3 blocchi da 60”, pausa 30”. Cura la postura: piedi attivi, busto avanti.
Esercizio 2 — Scale ritmiche con stop visivo
Obiettivo: ritmo piedi + reazione allo stop.
Materiali: scala, 4 cinesini, 1 pallone.
Come si fa: lavoro di piedi nella scala; al segnale “STOP” immobilità in postura di parata; lancio morbido entro 1”.
Errore da evitare: pianta del piede pesante; chiedi appoggi leggeri e ginocchia morbide.
Parate su stimolo doppio e tempi di intervento
Esercizio 3 — Parata ritardata con chiamata
Obiettivo: leggere palla e voce insieme.
Materiali: 6 porticine, 4 palloni.
Come si fa: coach calcia rasoterra; un compagno chiama un numero (1-6) un istante prima del tiro. Il portiere deve guardare palla ma memorizzare il numero; dopo la parata tocca la porticina corrispondente.
Beneficio: allena attenzione divisa, senza sovraccaricare.
Progressione: riduci il tempo tra chiamata e tiro; inserisci rimbalzo.
Esercizio 4 — Doppio stimolo diagonale
Obiettivo: spinta dal corto al lungo.
Materiali: 2 sagome, 1 pallone.
Come si fa: primo tiro morbido a sinistra; immediato secondo tiro teso a destra. Curare recupero postura tra i due.
Chiave tecnica: passo incrociato e spinta dal piede d’appoggio.
In sintesi: 4 serie da 4 doppi tiri; qualità su traiettoria e rimbalzo, non potenza.
Uscite e gioco aereo in sicurezza
Esercizio 5 — Cross con ritardo controllato
Obiettivo: scegliere “esci” o “resta”.
Materiali: 2 cinesini per area d’impatto, 6 sagome o paletti.
Come si fa: cross dal fondo; il coach alza una paletta colore: verde = esci, rosso = resta. Se esce, ginocchio opposto alto, presa al petto; se resta, passo indietro e blocco su secondo palo.
Sicurezza: contatto con compagni solo simulato. Prima la lettura, poi il corpo.
Esercizio 6 — Cadute morbide da step basso
Obiettivo: confidenza nel tuffo.
Materiali: materassino, step 10 cm, palloni soft.
Come si fa: da step, tuffo laterale su palla lenta. Sequenza: guardo–spingo–allungo–abbraccio.
Nota: rinforza il lato “debole” alternando serie.
In sintesi: 3×6 tuffi per lato; pausa 60”. Prima tecnica, poi velocità.
Gioco con i piedi e decisione
Esercizio 7 — Uscita palla: primo tocco orientato
Obiettivo: controllo orientato su pressione leggera.
Materiali: 4 porticine, 3 palloni.
Come si fa: ricezione con interno piede debole, orientata verso porticina libera chiamata dal compagno. Passaggio entro 3”. Rotazione porticine ogni azione.
Correzione veloce: apri il corpo, primo tocco diagonale, testa alta.
Esercizio 8 — Lanci medi “a zone”
Obiettivo: precisione 20–30 m a bassa parabola.
Materiali: 3 zone con cinesini.
Come si fa: bersagli in corridoi laterali e centrale. 5 lanci per zona con rincorsa di 1 passo.
Metriche: mira 60% di bersagli centrati; lavora su dorsiflessori e frustata del collo del piede.
In sintesi: piede debole ogni due ripetizioni; premia l’idea, non solo l’esecuzione.
Circuito integrato “porta piccola–porta grande”
Set-up: 1 porta regolamentare, 2 porticine ai lati, 4 coni a rombo.
- Footwork: slalom corto nel rombo, postura bassa.
- Parata 1: rasoterra frontale, blocco o deviazione.
- Decisione: chiamata “piccola” o “grande”.
- Parata 2: tiro incrociato o alto sul palo opposto.
- Uscita: cross morbido finale con scelta.
Tempo: 5 rotazioni da 90”, recupero attivo 60”.
Obiettivo: trasferire tecnica in situazione col vincolo del tempo.
Errori comuni e correzioni veloci
- Attesa sui talloni: inserisci richiami “punta–tallone–punta” nel warm-up.
- Presa a petto rigida: ricorda “abbraccia e respira”.
- Tuffo piatto: enfatizza angolo spalla–anca; usa materassino finché il gesto è fluido.
- Lancio a campanile: riduci rincorsa, colpisci con caviglia stabile.
In sintesi: correggi una cosa per volta; rinforza subito con una buona ripetizione.
Monitoraggio e progressione
Indicatori semplici
- Parate pulite: quante senza rimbalzo in 10 tiri.
- Tempo decisione: esci/resta entro 0,8” dal segnale.
- Precisione passaggi: 8/10 su bersagli laterali.
Progressione settimanale
- Settimana 1: qualità gesto, volumi bassi.
- Settimana 2: aggiungi doppio stimolo (voce + palla).
- Settimana 3: inserisci avversario passivo.
- Settimana 4: mini-partite a compiti, 3v3 con transizioni.
Ricorda l’età: U12 ha bisogno di gioco, varietà e rinforzo positivo. La fiducia nasce da esercizi che riescono, poi diventano sfida. Così il bambino entra in campo sentendosi parte di una squadra e non solo “ultimo baluardo”.
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