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La programmazione settimanale ideale per una scuola calcio: esempio e suggerimenti pratici

📅 18 Agosto 2026✍️ di Giovanni Tarsini⏱️ 3 min di lettura

Tre allenamenti da 75–90 minuti, una gara e due giorni di recupero: questa è la settimana tipo efficace per una scuola calcio. Struttura semplice, carichi progressivi, tanto gioco. Obiettivo: apprendimento stabile senza sovraccarico.

Il microciclo tipo per la scuola calcio

Schema generale su sette giorni, adattabile a età, numero di gruppi e disponibilità campi.

  • Lunedì — Recupero attivo + tecnica di base (60–75’). Mobilità, coordinazione, palla ai piedi senza fretta. 15’ finali di partite a tema.
  • Martedì — Sviluppo individuale (75–90’). Conduzione, finte, 1v1/2v1, passaggi corti. Core stability 10’.
  • Mercoledì — Riposo o multilateralità. Giochi non calcistici leggeri, stretching, compiti tecnici domestici (5’ di palleggio).
  • Giovedì — Intensità e principi di gioco (75–90’). Small-sided games 3v3/4v4, transizioni, riaggressione. Blocchi brevi, recuperi completi.
  • Venerdì — Rifinitura (60–75’). Timing, smarcamento, primi controlli orientati, palla inattiva semplificata. Carico medio-basso.
  • Sabato — Gara o partitella pedagogica. Rotazioni obbligatorie, minutaggi equilibrati, feedback breve e chiaro.
  • Domenica — Riposo. Passeggiata, sonno regolare, idratazione.

Principi guida: 70% palla in campo, tempi morti ridotti, feedback positivi e specifici, qualità prima della quantità. Riferimento metodologico: Long-Term Athlete Development. Cornice regolamentare: linee guida FIGC.

Esempi orari per fasce d’età

Obiettivo: stabilità settimanale. Gli orari sono indicativi per campi con due fasce pomeridiane.

Under 9–10 (Primi Calci/Esordienti primo anno)

  • Lunedì 17:00–18:15 — Tecnica e coordinazione. Giochi con compiti semplici, 1v1 protetto.
  • Giovedì 17:00–18:30 — Small-sided ad alta frequenza tocchi. Finali 4v4 senza portieri.
  • Sabato mattina — Partita 2×20’. Rotazioni ogni 5’.

Under 11–12

  • Lunedì 18:30–20:00 — Recupero attivo + tecnica funzionale. Rondo semplici, primo controllo.
  • Mercoledì 18:30–20:00 — Principi di gioco: ampiezza, profondità, sostegno. 4v4+3 jolly.
  • Venerdì 18:00–19:15 — Rifinitura. Palla inattiva base, gestione della prima pressione.
  • Sabato pomeriggio — Partita 2×25’.

Under 13–14

  • Lunedì 17:30–19:00 — Tecnica in velocità + prevenzione. Atterraggi, cambi direzione, core.
  • Mercoledì 17:30–19:00 — Intensità situazionale. 5v5/7v7 a tema, transizioni cronometrate.
  • Venerdì 17:30–19:00 — Tattica leggera. Principi di uscita dal basso, “what if” in 20’ di gioco guidato.
  • Domenica mattina — Partita 2×30’.

Nota organizzativa: spostare l’allenamento del giovedì al venerdì nei gruppi che giocano la domenica per allineare la rifinitura.

Seduta tipo: struttura in 5 blocchi

  • Accoglienza e attivazione (10’): gioco libero con vincolo (max 2 tocchi), check-in idratazione.
  • Coordinazione/tecnica (15’): scale, salti, guida palla alternata, cambi direzione.
  • Situazioni (20’): 1v1/2v2/3v2, obiettivi chiari, campi corti.
  • Gioco a tema (20’): 4v4 o 5v5 con regole formative (bonus per smarcamento).
  • Rientro e feedback (5–10’): defaticamento, due messaggi chiave, compito a casa di 3’.

Percentuali di massima: 40% tecnica, 40% gioco, 20% prevenzione e transizioni. Nei più piccoli: più gioco, meno teoria. Negli Under 13–14: stessi principi, contesto più complesso.

Gestione carichi e prevenzione

  • Progressione 2-1: due sedute in crescita, una di scarico prima della gara.
  • Carico percepito: domanda semplice a fine seduta (da 1 a 5). Segnare trend.
  • Prevenzione: 10’ a seduta con esercizi di caviglia, ginocchio, core. Salti controllati, atterraggi morbidi.
  • Sonno e scuola: evitare sedute tardi nei giorni di compiti pesanti. Mai doppie sedute nei 6–12 anni.
  • Infortuni: ridurre volume, non togliere palla. Sostituire corse con circuiti tecnici leggeri.

Segnale d’allarme: calo di voglia, esecuzioni lente, piccoli dolori ricorrenti. Intervenire prima del sabato.

Ruolo degli allenatori e dei genitori

  • Allenatore: obiettivi chiari per seduta, una parola-chiave a settimana (es. “orienta”). Dimostrazioni brevi, domande aperte.
  • Staff: condivisione registro presenze, minutaggi e ruoli provati. Evitare etichette precoci.
  • Genitori: silenzio attivo in gara, sostegno in allenamento. Idratazione e merenda leggera 90’ prima.

Una volta, a Terni, un 4v4 sotto la pioggia salvò un gruppo annoiato. Tagliammo metà esercizi, raddoppiammo il gioco. Risultato: attenzione altissima. Le settimane migliori nascono così, con la misura giusta.

Strumenti pratici

  • Calendario visibile nel corridoio spogliatoi con microciclo e obiettivi.
  • Checklist borsa: acqua, k-way, frutta, elastici leggeri.
  • Rotazioni predefinite per la gara. Tutti giocano, tutti ruotano almeno due ruoli al mese.
  • Report mensile alle famiglie: cosa si è imparato, cosa verrà dopo.

La settimana ideale non è rigida. È una cornice. Dentro, entrano creatività, meteo, scuola, sorrisi. Tenere il focus sul percorso, non sul risultato del sabato. Quello, con un buon microciclo, arriva da sé.

Giovanni Tarsini

Giovanni Tarsini è stato per oltre vent’anni responsabile tecnico in una scuola calcio dell’Umbria, dove ha organizzato tornei regionali per bambini e adolescenti. Testimone delle trasformazioni nel calcio giovanile, racconta aneddoti su allenatori, ragazzi e genitori, con uno sguardo sempre attento al fair play.