La programmazione settimanale ideale per una scuola calcio: esempio e suggerimenti pratici

Tre allenamenti da 75–90 minuti, una gara e due giorni di recupero: questa è la settimana tipo efficace per una scuola calcio. Struttura semplice, carichi progressivi, tanto gioco. Obiettivo: apprendimento stabile senza sovraccarico.
Il microciclo tipo per la scuola calcio
Schema generale su sette giorni, adattabile a età, numero di gruppi e disponibilità campi.
- Lunedì — Recupero attivo + tecnica di base (60–75’). Mobilità, coordinazione, palla ai piedi senza fretta. 15’ finali di partite a tema.
- Martedì — Sviluppo individuale (75–90’). Conduzione, finte, 1v1/2v1, passaggi corti. Core stability 10’.
- Mercoledì — Riposo o multilateralità. Giochi non calcistici leggeri, stretching, compiti tecnici domestici (5’ di palleggio).
- Giovedì — Intensità e principi di gioco (75–90’). Small-sided games 3v3/4v4, transizioni, riaggressione. Blocchi brevi, recuperi completi.
- Venerdì — Rifinitura (60–75’). Timing, smarcamento, primi controlli orientati, palla inattiva semplificata. Carico medio-basso.
- Sabato — Gara o partitella pedagogica. Rotazioni obbligatorie, minutaggi equilibrati, feedback breve e chiaro.
- Domenica — Riposo. Passeggiata, sonno regolare, idratazione.
Principi guida: 70% palla in campo, tempi morti ridotti, feedback positivi e specifici, qualità prima della quantità. Riferimento metodologico: Long-Term Athlete Development. Cornice regolamentare: linee guida FIGC.
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Obiettivo: stabilità settimanale. Gli orari sono indicativi per campi con due fasce pomeridiane.
Under 9–10 (Primi Calci/Esordienti primo anno)
- Lunedì 17:00–18:15 — Tecnica e coordinazione. Giochi con compiti semplici, 1v1 protetto.
- Giovedì 17:00–18:30 — Small-sided ad alta frequenza tocchi. Finali 4v4 senza portieri.
- Sabato mattina — Partita 2×20’. Rotazioni ogni 5’.
Under 11–12
- Lunedì 18:30–20:00 — Recupero attivo + tecnica funzionale. Rondo semplici, primo controllo.
- Mercoledì 18:30–20:00 — Principi di gioco: ampiezza, profondità, sostegno. 4v4+3 jolly.
- Venerdì 18:00–19:15 — Rifinitura. Palla inattiva base, gestione della prima pressione.
- Sabato pomeriggio — Partita 2×25’.
Under 13–14
- Lunedì 17:30–19:00 — Tecnica in velocità + prevenzione. Atterraggi, cambi direzione, core.
- Mercoledì 17:30–19:00 — Intensità situazionale. 5v5/7v7 a tema, transizioni cronometrate.
- Venerdì 17:30–19:00 — Tattica leggera. Principi di uscita dal basso, “what if” in 20’ di gioco guidato.
- Domenica mattina — Partita 2×30’.
Nota organizzativa: spostare l’allenamento del giovedì al venerdì nei gruppi che giocano la domenica per allineare la rifinitura.
Seduta tipo: struttura in 5 blocchi
- Accoglienza e attivazione (10’): gioco libero con vincolo (max 2 tocchi), check-in idratazione.
- Coordinazione/tecnica (15’): scale, salti, guida palla alternata, cambi direzione.
- Situazioni (20’): 1v1/2v2/3v2, obiettivi chiari, campi corti.
- Gioco a tema (20’): 4v4 o 5v5 con regole formative (bonus per smarcamento).
- Rientro e feedback (5–10’): defaticamento, due messaggi chiave, compito a casa di 3’.
Percentuali di massima: 40% tecnica, 40% gioco, 20% prevenzione e transizioni. Nei più piccoli: più gioco, meno teoria. Negli Under 13–14: stessi principi, contesto più complesso.
Gestione carichi e prevenzione
- Progressione 2-1: due sedute in crescita, una di scarico prima della gara.
- Carico percepito: domanda semplice a fine seduta (da 1 a 5). Segnare trend.
- Prevenzione: 10’ a seduta con esercizi di caviglia, ginocchio, core. Salti controllati, atterraggi morbidi.
- Sonno e scuola: evitare sedute tardi nei giorni di compiti pesanti. Mai doppie sedute nei 6–12 anni.
- Infortuni: ridurre volume, non togliere palla. Sostituire corse con circuiti tecnici leggeri.
Segnale d’allarme: calo di voglia, esecuzioni lente, piccoli dolori ricorrenti. Intervenire prima del sabato.
Ruolo degli allenatori e dei genitori
- Allenatore: obiettivi chiari per seduta, una parola-chiave a settimana (es. “orienta”). Dimostrazioni brevi, domande aperte.
- Staff: condivisione registro presenze, minutaggi e ruoli provati. Evitare etichette precoci.
- Genitori: silenzio attivo in gara, sostegno in allenamento. Idratazione e merenda leggera 90’ prima.
Una volta, a Terni, un 4v4 sotto la pioggia salvò un gruppo annoiato. Tagliammo metà esercizi, raddoppiammo il gioco. Risultato: attenzione altissima. Le settimane migliori nascono così, con la misura giusta.
Strumenti pratici
- Calendario visibile nel corridoio spogliatoi con microciclo e obiettivi.
- Checklist borsa: acqua, k-way, frutta, elastici leggeri.
- Rotazioni predefinite per la gara. Tutti giocano, tutti ruotano almeno due ruoli al mese.
- Report mensile alle famiglie: cosa si è imparato, cosa verrà dopo.
La settimana ideale non è rigida. È una cornice. Dentro, entrano creatività, meteo, scuola, sorrisi. Tenere il focus sul percorso, non sul risultato del sabato. Quello, con un buon microciclo, arriva da sé.
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